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Consigli tecnici
Qui di seguito vogliamo dare alcuni consigli per chi fosse interessato a intraprendere un lavoro in studio. Questi consigli sono nati dall'osservazione dei vari personaggi che sono passati in studio, valutando gli errori e valorizzando le cose positive. Naturalmente hanno la stessa valenza da noi come in qualsiasi altro studio e, strano da dirsi, hanno lo scopo di fare risparmiare tempo e soldi a voi (e stress a noi). INTRODUZIONE ALL'USO DELLA REGISTRAZIONE MULTIPISTA Se stai leggendo queste istruzioni significa che il tuo gruppo ha intenzione di incidere un demotape per farsi conoscere in giro, oppure un paio di pezzi da mandare ad una radio o addirittura dieci o dodici pezzi per fare una cassetta (o magari un bel CD!); la Catena di Santantonio nasce per venire incontro a tutte queste esigenze e ad altre ancora. Per poter lavorare meglio ci sono alcune cosette da definire prima di cominciare. PRIMA DI COMINCIARE: Prima di entrare in studio con tutti gli strumenti è meglio trovarci una sera tutti insieme per fare due chiacchiere e stabilire quali sere lavorare e il lavoro da fare di volta in volta. In questo primo incontro è meglio se porti qualche CD o cassetta di gruppi con il sound che ti piacerebbe per la tua musica e, se possibile, una tua cassetta (dal vivo o nella sala prove) con i pezzi che vuoi registrare: questo ci sarà di grande aiuto per impostare il lavoro. Sappi che l'ordine di registrazione, pur non essendo rigidamente fissato, prevede solitamente che si registri prima la batteria poi il basso, la chitarra, la voce e tutto il resto. UNA VOLTA IN STUDIO: Se siete in possesso di una semplice cassetta dove le vostre canzoni sono eseguite interamente a tempo di metronomo oppure anche solo con il metronomo ed una chitarra che accompagnano la voce, questa si può utilizzare come guida e risparmiare così un mucchio di tempo prezioso. La cosa più importante da tenere in mente è che bisogna venire in studio con le idee molto chiare e con i pezzi provati e riprovati fino alla nausea (a meno che non vogliate passare quattro ore a ritoccare una traccia di basso venuta così così). Mentre una persona registra è un'ottima idea se i rimanenti elementi del gruppo restano con le orecchie aperte, per correggere subito eventuali imperfezioni (non è né simpatico né rapido correggere o rifare una traccia registrata una settimana o un mese prima!). Ecco dunque qualche consiglio generico per tutti i componenti del gruppo:
Per quello che riguarda missaggio e editing è importante lasciare lavorare chi è alla console per preparare i suoni senza stargli appoggiati sulle spalle come avvoltoi. E' inutile dire al mixerista, mentre sta magari equalizzando i tom, che le chitarre vanno aperte di più e che sulla voce ci vuole un effetto più acquoso: l'unico effetto che potreste ottenere è che il mixerista vi stacchi il cranio per cagarvi in gola. Quando, in generale, sono state messe le basi del missaggio, allora si comincia a lavorare tutti assieme per portare al termine l'opera. In generale, si consiglia di seguire il lavoro di missaggio con una persona esterna al gruppo, possibilmente non musicista e che non abbia assistito alle registrazioni. Vedrete come diventerà utile! Comunque, per chi volesse ricevere o dare altri consigli, scrivete direttamente a noi. |